In un momento storico in cui una pandemia chiamata Covid-19 sta tenendo tutto il mondo più o meno fermo da mesi, viaggiare diventa difficile, se non impossibile…col corpo, perlomeno.

Ma navigando un po’ nel web, guardando video, è possibile viaggiare senza doversi spostare….dopotutto viaggiare con la fantasia è gratis e non fa male al cuore.

Ecco che quindi comincio da qui un mio personale viaggetto virtuale intorno al mondo, alla scoperta di luoghi in cui mi sono imbattuta proprio navigando sul web, e di cui, beata ignoranza, non conoscevo l’esistenza.

Uno di questi è quella che viene considerata da molti una delle zone più belle di tutti gli Stati Uniti e che si trova nei pressi di Page, tra  Arizona e Utah.

Le leggende di antichi Navajo raccontano che una volta qui c’era un’area in cui vivevano miriadi di Antilopi.

Ed è proprio questi animali che hanno anche dato il loro nome all’ Antelope Canyon, sebbene i Navajo si riferiscano a questa area come “Tse Bighanilini”, che vuol dire “il luogo in cui l’acqua scorre attraverso le rocce” per la sua Upper part e  come “Hazdistazí” che vuol dire  “archi di roccia a spirale” per la sua Lower part.

In effetti ci si trova catapultati in meravigliose “naturali opere d’arte” lavorate nei secoli dal vento e dall’acqua.

Entrando nello slot canyon l’atmosfera diventa quasi ultraterrena in quanto l’unica luce che c’è proviene dai raggi del sole che penetrano attraverso le strette fenditure cadendo per 40 metri e creando strani giochi di colore e luce sulle pareti.

Come sopra detto lo slot canyon si è formato migliaia di anni fa grazie all’erosione della pietra arenaria ad opera di vento e acqua e oggi regala uno spettacolo che forse solo andandoci di persona si può apprezzare appieno, a giudicare da quello che già fotografie e filmati trasmettono.

L’Upper Antelope Canyon è senza dubbio il più visitato in quanto (essendo più profondo del Lower) regala giochi di luce impressionanti. Ed  uno dei posti sulla terra preferiti dai fotografi di tutto il mondo, che si recano qui per cercare lo scatto più originale e perfetto.

Non a caso una delle fotografie più costose del mondo (del valore di ben 6.5 milioni di Dollari) è stata scattata qui da fotografo Peter Pik. Nell’immagine, che ha per titolo Phantom, la polvere nel canyon sembra prendere la forma di un fantasma.

Il Lower Antelope Canyon, ha un accesso un po’ più complicato rispetto al primo e gli slot sono meno profondi così come i giochi di luce un po’ meno frequenti. C’è il vantaggio però che qui si trova sempre una minore presenza di visitatori (cosa  non da poco per chi vuole fare le foto) e che ci si può restare finché si vuole.

Insomma nel caso si fosse da quelle parti un giorno, questo è un posto da inserire sicuramente nella lista dei posti da visitare, a mio parere.

Maggiori informazioni su:  navajonationparks.org


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